Notte prima degli esami

Notte prima degli esami: caro maturando ti scrivo

Stanotte è la notte prima dell’orale di maturità.

Sono nel pieno delle mie ansie postadolescenziali. Ho chiuso i libri e mi sto rigirando nel letto. Ora ho freddo. Lenzuola. Ora ho caldo. Via le lenzuola.

Ce la farò? Sarò all’altezza? Che ne sarà di me?

Ok, domani scalo una montagna ma il mondo lo possa forgiare, ce l’ho nelle mani. Basta crederci.

Se va male, ci passo su. Tanto c’è l’amore. Marta mi amerà anche domani, da “diplomato” e mi amerà negli anni, qualsiasi cosa diventerò: avvocato, barista, imprenditore, cameriere, imbianchino, meccanico o manager.

E Carlo che fine farà? 5 anni compagni di banco e tra un po’ a mille chilometri di distanza. Con Marco ci vedremo ancora? Non avrò tempo di spiegargli perché abbiamo litigato. E la Professoressa Casati? Vaffanculo prof, lei mi ha sempre odiato, le farò vedere di cosa sono capace!

Notte prima degli esami

Ok ok l’esame è una montagna, ma sono ancora un progetto di uomo. Ho tutto da realizzare. Tutto da costruire. E, soprattutto, con tutto che è possibile. Mio padre dice che basta studiare e io ho studiato. Sì, vero, solo negli ultimi 12 giorni, però ho studiato.

Devo dormire.

La tesina mi sembra perfetta. Il mio dovere l’ho fatto. Ok ora dormo.

Nietzsche, poi Picasso e infine Montale. Speriamo non mi chiedano niente di matematica, ho copiato lo ammetto, ma il problema era troppo difficile!

Notte prima degli esami. Domani, comunque vada, sarò in vacanza. Poi cambierò città, ci sarà l’università. Conoscerò gente, vivrò nuove esperienze.

Fa freddo. Lenzuola.

Se sbaglio, avrò tempo per recuperare. Prometto che dall’anno prossimo studio davvero. Ok ma tra 10 anni avrò 29 anni, ho il diritto di cazzeggiare! Voglio andare in America, voglio vedere le giraffe che corrono nella savana, voglio salire sulla muraglia cinese. Ho tempo, lo farò.

Whatsapp. Minchia dormono tutti. Ora ho caldo. Via le lenzuola.

Ma latino classico l’ho ripassato abbastanza? E inglese?

Certo che il nostro paese è sconquassato, ma se sei bravo ce la fai. Se sei onesto la vita ti premia. Deve essere così. Ce lo dicono i grandi.

Domani pomeriggio mi tufferò in mare dallo scoglio più alto. Splendida metafora della mia vita: dopo c’è solo da rimanere a galla e nuotare. La dico domani? No va, è una cazzata, la Casati mi ammazza. Ho freddo. Lenzuola.

 

Caro fratello nella notte prima dell’esame, purtroppo ho 32 anni. Dopo la maturità ho conosciuto delusioni, incertezze, precarietà, disillusioni, amori finiti, tanti “no”, disincanti, voltagabbana, superficialità, mediocrità, fallimenti, errori. Anche successi, conferme, scoperte, attestati di stima, nuovi amori, aumenti, bivi, pacche sulle spalle, risate e gioie.

Goditela, la maturità: è un gradino così piccolo della vita che lo dimenticherai presto. Da adulto ti posso dire: “stanotte vorrei essere te”. Adesso ho caldo, via le lenzuola.

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