La Scozia, la Catalogna, la Padania. Il desiderio di dividersi e lo “spirito dello zaino”

Una cosa che mi colpisce molto, in questo periodo di crisi di idee e sogni – più che di crescita del PIL – è il desiderio di dividersi, di separarsi. La divisione sembra l’unica soluzione per la libertà, per “stare meglio”.

Si è scritto molto del referendum in Scozia. In palio c’era l’indipendenza dal Regno Unito (dove “Unito” è evidentemente un’esagerazione), e fino alla fine i sondaggi erano “too close to call“. Gli scozzesi hanno deciso di non separarsi.

Meno inchiostro è stato versato per la grandissima manifestazione a Barcellona per la secessione della Catalogna (piena di giovani), che pur è stata qualcosa di eccezionale.

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sindrome di peter pan

Quando un adoloscente ti dà del lei e tu ti senti Peter Pan

Questo non è un post autoreferenziale, né intimista. Scrivo solo cretinate per mettere ordine alle idee.

 

 Mio nonno a 30 anni aveva 2 figli, mio padre a 30 anni aveva 1 figlio.
Io a 30 anni penso al prossimo Spritz (Campari ovviamente).

 

Così scrivevo su Facebook il 7 settembre 2012. Oggi, dopo due anni, la mia maturazione si esplica nel fatto che, forse, prenderei un Vodka Lemon, toh…
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rino gaetano banca

Sei un artista mancato, un choosy cronico o solo un lavoratore? Scoprilo

Premessa: massimo rispetto per le passioni. Ognuno ha il diritto di provare a fare quello che ama, sia esso il calciatore o la ballerina della Scala.

Per decenni i genitori hanno indirizzato i propri figli verso carriere “sicure”. Il posto in banca, il negozio di famiglia, il concorso alla Regione… mi viene in mente il grandissimo Rino Gaetano, obbligato a lavorare in Poste dal padre, prima che emergesse il suo genio.

Oggi i genitori sono diventati più accondiscenti e i figli, però, tutti artisti. Vai con le iscrizioni di massa a scienze della comunicazione (facoltà rispettabile alla quale anche io mi ero preiscritto). Il punto è che non tutti possono fare tutto.
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Vita da expat: l’amore ai tempi dell’aperitivo

In questo post voglio parlare della vita da expat che, stasera, ho elaborato e approfondito con alcuni miei amici.

Non importa che tu viva a Milano, Bruxelles, Parigi, Londra, New York, Hong Kong o Sidney. Sei sempre un “expat”, un essere umano che viene da un luogo e vive in un altro, più dinamico, che hai eletto come tuo per lavorare, crescere, vivere.

Tante sono le qualità di questa condizione, ma ci sono anche tanti punti oscuri.

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Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri

Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri, altrimenti ci stai perché ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un’ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi. Vasco Rossi

Mai nella vita avrei immaginato di citare Vasco, così come mai nella vita avrei pensato di andare a un suo concerto. Fatto, entrambi, ed è stato anche un bel concerto.

La frase mi si è parata davanti poco fa per caso. Mi ha colpito, tanto che l’ho fotografata con il cellulare. Continua a leggere “Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri”