Notte prima degli esami

Notte prima degli esami: caro maturando ti scrivo

Stanotte è la notte prima dell’orale di maturità.

Sono nel pieno delle mie ansie postadolescenziali. Ho chiuso i libri e mi sto rigirando nel letto. Ora ho freddo. Lenzuola. Ora ho caldo. Via le lenzuola.

Ce la farò? Sarò all’altezza? Che ne sarà di me? Continua a leggere “Notte prima degli esami: caro maturando ti scrivo”

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Automobili: in 15 anni dallo stereo con pile al tablet con mappe 3D

Quando ho compiuto 18 anni, ho conquistato la tanto agognata patente. Andavo molto bene al liceo ma i miei, per non viziarmi, pensarono bene di non regalarmi una macchina nuova. No, no. Non potevano viziare il figlio maggiore, altrimenti cosa avrebbero cominciato a chiedere i fratellini? Continua a leggere “Automobili: in 15 anni dallo stereo con pile al tablet con mappe 3D”

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Immigrazione: da Italiani brava gente a “affondino pure, mangime per pesci!”

Più ne muoiono e meglio è. Questi crepano ed io bevo felicemente un costoso vino per festeggiare!!!!!! Oleeeee

Così scrive Luca su Facebook, commentando l’ennesima tragedia del Mediterraneo.

Cosa ci è successo? Cosa siamo diventati? Continua a leggere “Immigrazione: da Italiani brava gente a “affondino pure, mangime per pesci!””

“Lu sutori tlu tata” (il sudore del padre) una poesia che parla al cuore (con trad. in italiano)

Questa volta non propongo un contenuto originale, anche perché sto messo male a fantasia in questo periodo. Vi propongo, però, una poesia.

Il poeta, Giuseppe Di Viesto, è della mia piccola cittadina, San Vito dei Normanni. Secondo me parla al cuore, almeno al mio.
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Donna al volante pericolo costante? La scienza dice che non è così

Donne al volante… pericolo costante? Niente affatto. Ormai ci sono le prove scientifiche: le donne guidano meglio degli uomini.

Sarà capitato a chiunque di vedere una donna viaggiare a 20 km/h su una provinciale, creando file pantagrueliche, o di averla vista svoltare senza mettere la freccia o, ancora, di perdere il semaforo verde perché la signora davanti ha fatto spegnere la macchina.
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cosa vedere a genova

“Cosa vedere a Genova?” No, la domanda giusta è “cosa sentire a Genova?”

Sì lo so niente di esotico, niente di tasgressivo. Non sono andato a Berlino tra i locali più cool di musica elettronica e non sono stato nel mercato affollato e coloratissimo di Bangkok. Sono stato a Genova e comunque ne voglio parlare.

Genova non è una città, è una dimensione. Soprattutto se arrivi da Milano. La distanza è poca, in macchina o in treno ci vuole un’ora e mezza, eppure la sensazione è quella di aver preso un aereo.
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La Scozia, la Catalogna, la Padania. Il desiderio di dividersi e lo “spirito dello zaino”

Una cosa che mi colpisce molto, in questo periodo di crisi di idee e sogni – più che di crescita del PIL – è il desiderio di dividersi, di separarsi. La divisione sembra l’unica soluzione per la libertà, per “stare meglio”.

Si è scritto molto del referendum in Scozia. In palio c’era l’indipendenza dal Regno Unito (dove “Unito” è evidentemente un’esagerazione), e fino alla fine i sondaggi erano “too close to call“. Gli scozzesi hanno deciso di non separarsi.

Meno inchiostro è stato versato per la grandissima manifestazione a Barcellona per la secessione della Catalogna (piena di giovani), che pur è stata qualcosa di eccezionale.

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sindrome di peter pan

Quando un adoloscente ti dà del lei e tu ti senti Peter Pan

Questo non è un post autoreferenziale, né intimista. Scrivo solo cretinate per mettere ordine alle idee.

 

 Mio nonno a 30 anni aveva 2 figli, mio padre a 30 anni aveva 1 figlio.
Io a 30 anni penso al prossimo Spritz (Campari ovviamente).

 

Così scrivevo su Facebook il 7 settembre 2012. Oggi, dopo due anni, la mia maturazione si esplica nel fatto che, forse, prenderei un Vodka Lemon, toh…
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