rino gaetano banca

Sei un artista mancato, un choosy cronico o solo un lavoratore? Scoprilo

Premessa: massimo rispetto per le passioni. Ognuno ha il diritto di provare a fare quello che ama, sia esso il calciatore o la ballerina della Scala.

Per decenni i genitori hanno indirizzato i propri figli verso carriere “sicure”. Il posto in banca, il negozio di famiglia, il concorso alla Regione… mi viene in mente il grandissimo Rino Gaetano, obbligato a lavorare in Poste dal padre, prima che emergesse il suo genio.

Oggi i genitori sono diventati più accondiscenti e i figli, però, tutti artisti. Vai con le iscrizioni di massa a scienze della comunicazione (facoltà rispettabile alla quale anche io mi ero preiscritto). Il punto è che non tutti possono fare tutto.
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Vita da expat: l’amore ai tempi dell’aperitivo

In questo post voglio parlare della vita da expat che, stasera, ho elaborato e approfondito con alcuni miei amici.

Non importa che tu viva a Milano, Bruxelles, Parigi, Londra, New York, Hong Kong o Sidney. Sei sempre un “expat”, un essere umano che viene da un luogo e vive in un altro, più dinamico, che hai eletto come tuo per lavorare, crescere, vivere.

Tante sono le qualità di questa condizione, ma ci sono anche tanti punti oscuri.

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Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri

Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri, altrimenti ci stai perché ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un’ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi. Vasco Rossi

Mai nella vita avrei immaginato di citare Vasco, così come mai nella vita avrei pensato di andare a un suo concerto. Fatto, entrambi, ed è stato anche un bel concerto.

La frase mi si è parata davanti poco fa per caso. Mi ha colpito, tanto che l’ho fotografata con il cellulare. Continua a leggere “Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri”

Non puoi vivere a Milano per caso, la devi scegliere

A Milano io non ci sono capitato, l’ho scelta.

C’è chi ci capita, per lavoro o per caso. È difficile che la amerà. La sopporterà. Perché Milano non ti tratta mai male e ti dà da mangiare.

Quello che a Milano ci capita per caso, magari riuscirà a sistemarsi, a vivere degnamente, ma penserà sempre a un “altrove”. Al mare, al biondo Tevere, al panorama con il Vesuvio, alle colline toscane.

Io no. Ma non è stato sempre così.

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